Halloween, Razzini accarezza l'alloro

Al ritorno dopo una lunga assenza il pilota di Parma lotta per la vittoria fino a metà gara, prima di accusare un problema tecnico che, sul più bello, lo ha penalizzato.

I tanti mesi lontano dall’abitacolo non si sono fatti sentire per nulla ed un Marcello Razzini in ottimo stato di forma ha dimostrato tutto il proprio valore in una seconda edizione dell’Halloween Ronde, corsa nel weekend, tanto bella quanto sfortunata.

Il pilota di Parma, nuovamente al volante della Skoda Fabia Rally 2 Evo di MS Munaretto ed affiancato da Gianmaria Marcomini alle note, partiva con il piede giusto già sul primo passaggio domenicale sulla “Serravalle”, firmando la seconda prestazione a nove decimi dallo scratch.

La prima ripetizione, dell’unica prova speciale in programma all’ombra del Monte Titano, consolidava quanto di buono emerso nella tornata di apertura ed il portacolori di Collecchio Corse era nuovamente in vetta, autore del quarto tempo ma con un gap di 1”2.

Al giro di boa, di metà giornata, la provvisoria fotografava il parmense sul terzo gradino del podio, di gruppo RC2N e di classe R5 – Rally 2, a due decimi dal secondo ed a 2”1 dal primo.

 

“Le prime due speciali sono state molto positive” – racconta Razzini – “perchè siamo riusciti a stare ai vertici dell’assoluta, eravamo tutti racchiusi in qualche secondo, nonostante fosse da tanti mesi che non guidavo più. Ci volevamo giocare la vittoria, fino all’ultimo metro di prova.”

 

Quando la seconda parte di gara sembrava pronta a dare il via ad una sfida senza tregua la dea bendata decideva di mettere i bastoni tra le ruote a Razzini, attraverso un problema di natura tecnica al freno a mano che lo portava a perdere quasi mezzo minuto dalla vetta.

 

“Eravamo carichi e pronti a battagliare” – sottolinea Razzini – “ma purtroppo, sulla terza speciale, abbiamo avuto un problema con il freno a mano e ci siamo ritrovati a perdere oltre venti secondi. Un divario irrecuperabile in una sola prova, tra l’altro da disputare in notturna. Siamo stati anche protagonisti di un singolare evento. In una forte compressione, da affrontare a tutta, il vetro del portellone posteriore è letteralmente esploso. Una scena incredibile.”

 

Crollato al sesto posto nella generale, ritardo di 23”2 dal migliore, Razzini era ormai sceso dal treno per la vittoria con l’ultimo impegno in programma, da disputare alla luce delle fanaliere supplementari, che lo vedeva dare un altro segnale della sua competitività, terzo al controllo stop, che gli consentiva di chiudere quinto assoluto, di gruppo RC2N e di classe R5 – Rally 2.

 

“Dopo le disavventure della terza speciale” – conclude Razzini – “abbiamo affrontato l’ultima, quella in notturna, senza rischiare più del dovuto ed abbiamo pensato soltanto a divertirci. Non possiamo dire di essere soddisfatti del nostro risultato, si poteva lottare per la vittoria assoluta e questa avrebbe chiuso in bellezza una stagione che non è stata così generosa con noi. Il percorso era molto bello e variegato, ci è piaciuto parecchio. Grazie ad MS Munaretto, una vettura molto competitiva. Grazie ai nostri partners ed alla scuderia Collecchio Corse.”